domenica 23 novembre 2008

Trama

La giovane Bella Swan si trasferisce nella piccola cittadina di Forks,(per lasciare che la madre segua il suo nuovo compagno, un giocatore di football di serie C) per vivere assieme al padre e tutto immagina tranne che la sua vita stia per prendere una svolta inaspettata e mortalmente pericolosa. A scuola tutti sono incuriositi dalla nuova studentessa, molti ragazzi cominciano a farle la corte e nel frattempo stringe amicizia con due ragazze, Jessica e Angela. Tra tutti gli studenti Bella nota il misterioso Edward Cullen, che non dà confidenza a nessuno se non ai suoi fratelli. Qualcosa in Bella, però, costringe inizialmente Edward a starle lontano e in seguito ad avvicinarla. Inizia, tra i due, una sospettosa amicizia che ben presto si trasforma in un'attrazione travolgente e irresistibile. Fino a quando Bella non scopre che Edward è un vampiro.

Nonostante gli ostacoli e la diversità della loro natura i due giovani si innamorano, ma la vita di Bella è in pericolo quando in città arrivano 3 vampiri: Laurent, James e Victoria, molto diversi da Edward e dai suoi familiari.

Produzione

Nell'ottobre del 2007 Catherine Hardwicke fu ingaggiata per dirigere il film, le cui riprese iniziano a Portland, Oregon, nel febbraio 2008 e si concludono nel maggio 2008. La prima scelta di Stephenie Meyer per il ruolo di Edward Cullen era l'attore Henry Cavill, ma all'epoca della scelta l'attore aveva 25 anni e fu considerato troppo maturo per interpretare un diciassettenne, quindi gli fu offerta la parte di Carlisle Cullen, ma dovette rifiutare a causa degli impegni già presi con la serie televisiva I Tudors.[1]

Cast completo

Voci correlate

Fonte: Wikipedia

giovedì 6 novembre 2008

Ok, sono decisamente malata. Malata di quel libro, Breaking Dawn, l'ultimo della saga di Bella&Edward, e in un momento di ispirazione ecco cosa ho scritto:

Mi voltai lentamente, gli occhi pieni di terrore. L'oscurità regnava intorno a me e l'unica luce proveniva dalla luna che quella sera era sorprendentemente scintillante. In lontananza sentii un ululato e subito mi percorse un brivido.
E poi ecco che stava accadendo qualcosa: udii dei passi quasi impercettibili, non sembravano i passi di una persona quaunque, anzi non sembravano proprio passi di un essere umano. Mi ricordavano piuttosto quelli di un animale, un felino forse. Sì, erano passi felpati e rapidi che tutto a un tratto rallentarono fino a fermarsi... sapevo che la "creatura" era vicina a me ma non sapevo dove.
Non osai muovermi neanche di mezzo millimetro, ero completamente pietrificata. In quel momento si alzò un alito di vento che mi servì a percepire un odore indescrivibile... era il profumo più buono che avessi mai sentito e ne ero estremamente attratta, ma sapevo che non dovevo fidarmi del mio istinto... non dovevo fidarmi dei miei sensi, perchè mi sarebbero stati fatali.
I passi ricominciarono e li udii sempre più vicini a me. Ecco che adesso riuscivo a vedere la creatura e...
Rimasi senza parole. La sua bellezza era sconvolgente! Il suo volto scintillava sotto i freddi raggi lunari e i suoi occhi penetranti fissavano i miei... non riuscivo a distogliere lo sguardo... se lo avessi fatto avrei provato dolore. Lui mi sorrise e rimasi ancora più abbagliata, per quanto fosse possibile. I suoi denti bianchissimi e perfetti mi lasciarono senza fiato. Fece ancora un altro passo e mi accorsi che ormai il suo volto era a pochi centimetri dal mio. Arretrai d'istinto... bene, allora un po' di istinto di sopravvivenza mi era rimasto! Lui smise di sorridere e mi osservò curioso. Poi sospirò e il suo alito freddo mi raggiunse facendomi trasalire. In quell'instante avrei voluto mettermi a correre e gridare, ma non ci riuscivo. Il mio corpo si rifiutava di obbedire agli impulsi del cervello. Sentii ancora l'ululato che avevo udito poco fa, e a quel punto la creatura si voltò di scatto dal punto in cui esso era riecheggiato: il suo sguardo era immobile e furioso... niente più traccia del sorriso che mi aveva rivolto un attimo prima o della sua curiosità. Si rigirò verso di me e 'stavolta, senza esitazione, mi afferrò il braccio stringendolo con una delicatezza indescrivibile. Il suo tocco era gelato... sembrava di toccare del ghiaccio puro, ma non mi creava alcun fastidio... era come se la mia pelle avesse bisogno di quel freddo improvviso. E allora capii che ogni singola parte di me aveva bisogno di quella creatura nonostante sapesse che essa le avrebbe fatto del male. Non riuscivo ancora a muovermi o a parlare... ero completamente inerme, priva di difese sotto il suo sguardo e il suo tocco gelido. Lui mi tirò a sé in una sorta di abbrraccio distaccato e un brivido mi percorse la schiena. Adesso il suo profumo mi stava davvero annebbiando il cervello e non potei fare a meno che accettare quell'abbraccio mortale. Lui guardò i miei occhi un'ultima volta e poi lentamente appoggiò le labbra fredde sul mio collo. Lanciai una rapida occhiata alla luna e in quel momento fu come se avessi guardato il sole a mezzogiorno in una chiara giornata estiva: rimasi abbagliata. Sentii qualcosa penetrare sotto la mia pelle e le energie lentamente mi abbandonarono. Stavo morendo, lui stava succhiando la mia vita. Percepii un freddo incredibile... era come se nelle mie vene scorresse dell'acqua ghiacciata. Non potevo fare più nulla, così, priva di vita, mi lasciai cadere tra le braccia del vampiro assetato.